Riprese Binaurali con Carla Polce (Duo & Trio)

www.terzoorecchio.com

Con Carla ci sono stati due incontri utili per farle prendere confidenza col sistema binaurale.
L’idea è stata quella di concretizzare delle demo utilizzando questa tecnica di ripresa ambientale non convenzionale, basata su una testa binaurale KU 100, che ci serviranno per capire in che modo pianificare una ripresa professionale ai fini della realizzazione di un CD, andando a stimolare la creatività attraverso la spazializzazione a 360 gradi sferici, su un semplice file stereo, tipica della ripresa binaurale.

La prima registrazione è stata realizzata presso l’Auditorium di Avezzano (AQ). La sala, una struttura prevalentemente in cemento, presentava un ambiente cupo e rimbombante sulle frequenze medio-basse del pianoforte che, di conseguenza, risultava assai scuro nel timbro complessivo.
Abbiamo giocato un po’ (facendo diverse prove) in fase di pre-produzione: come sempre in ogni nostra ripresa, decidiamo dove posizionare le sorgenti sonore (in questo caso il pianoforte a coda e la voce di Carla) ed il microfono, in relazione all’ambiente ed al brano da registrare, per ottenere il giusto equilibrio tra i suoni, nella consapevolezza che, una volta effettuata la ripresa, non sarà più possibile “spostare” le sorgenti sonore dalla loro posizione nel panorama acustico tridimensionale ottenuto.
Il microfono binaurale è stato posizionato a circa tre metri dal pianoforte, mentre Carla ha utilizzato diverse posizioni a seconda dei brani, giocando con le distanze e con i movimenti in prossimità della testa binaurale.
Antonio Greco, al pianoforte, è riuscito ad accompagnare i brani con una morbidezza tale che il suono cupo dovuto alla sala (grazie anche ad un accurato lavoro di digital editing) è stato minimizzato, ed il pianoforte ha assunto una piacevole sonorità “antica”. Nell’ascolto in cuffia (L a sinistra, R a destra), possibilmente ad occhi chiusi, potrai apprezzare la deliziosa voce di Carla a pochi centimetri dal tuo viso, come se lei fosse proprio davanti a te: praticamente ti ritroverai “teletrasportato” al posto della testa binaurale!
Nessun taglio e nessuna manipolazione audio sono stati eseguiti in fase di post-produzione.

Il secondo incontro è stato nella sala prove di Edmondo Di Giovannantonio, il contrabbassista del trio insieme a Vincenzo Raglione (chitarra). Questa volta nella fase di pre-produzione abbiamo giocato con l’altezza dell’amplificatore per chitarra, per approssimarlo al piano orizzontale, e con il contrabbasso, miscelandone il suono acustico con un pizzico di amplificazione (attraverso il suo pick-up).La chitarra è posizionata sulla sinistra, il contrabbasso sulla destra ed anche questa volta Carla è in primo piano al centro (con un carezzevole ondeggiamento laterale), in modo tale da ottenere il giusto equilibrio fra gli strumenti, sia nel livello che nella posizione nello spazio 3D.
Procedendo per prove e riposizionamenti successivi, abbiamo costruito la “scena sonora” adeguata, dopodiché siamo andati in Rec ed abbiamo registrato otto o nove brani consecutivi in presa diretta.
Il brano che abbiamo estrapolato per il canale YouTube di Franko – che ha iniziato con l’analogico, ha vissuto il passaggio al digitale e da più di un decennio si occupa di registrazione binaurale – è “The Moon’s a Harsh Mistress”. Anche qui, nessun taglio e nessuna manipolazione audio sono stati eseguiti in fase di post-produzione.

Siamo convinti che, rispetto ad altri sistemi di ripresa audio professionali, la testa binaurale Neumann® KU 100 sia in grado di “catturare” qualcosa in più nell’aria, probabilmente per il fatto che questa tecnologia è progettata e costruita sulla base dell’udito umano, e in qualche modo pare che essa riesca a trasdurre non solo i suoni in sé, ma anche la “componente emozionale”, o “magia della Musica”, insita in una performance artistica, ogni volta che questa si manifesta. Ascoltare per credere!

Ringrazio di cuore Carla per aver dato fiducia a me ed alla nostra sperimentazione, certo che abbia trovato una sua dimensione e si sia riconosciuta nella sonorità binaurale.

Come sempre consigliamo di ascoltare queste riprese utilizzando una buona cuffia stereo correttamente indossata (L a sinistra ed R a destra), oppure con un buon impianto hi-fi, per poterne apprezzare la dinamica naturale a volume “sostenuto” (ma consapevolmente!).

Stefano Arciero
http://www.terzoorecchio.com

Annunci
di viaggisonori
Immagine

Primo Esperimento di Ascolto e Percezione dei suoni nello spazio!

www.terzoorecchio.comRingraziamo di cuore la simpaticissima Alessandra Cinque, trentunenne non vedente ed affetta da tetraparesi spastica, per essersi dedicata con invidiabile entusiasmo e con la massima concentrazione all’ascolto di due nostri file audio binaurali, della serie “Viaggi Sonori 3D”, ovvero: “IN BARCA” e “TEMPORALE” .N.B.: Indossa una cuffia stereo, prestando attenzione al suo corretto posizionamento: l’auricolare contrassegnato con “L” va nell’orecchio sinistro, quello con “R” nel destro. Ciò è molto importante ai fini della corretta ricostruzione del panorama acustico a 360° sferici fornito dalle registrazioni binaurali. Buon Viaggio Sonoro! In Barca – >  https://www.youtube.com/watch?v=9oiMQcRF4sQ

Sensazioni/Reazioni di Alessandra: “mi sono concentrata sui file audio ambientali ….ho iniziato con la barca….. io ci sono stata e temevo che fosse più forte il ricordo, e che il suono lo evocasse e basta…. invece il ricordo non ha fatto nemmeno in tempo a riaffiorare….certo c’era ma non era la cosa predominante….. mi sono sentita rovesciare nell’acqua, come se la spaccassi e vi entrassi, come se fossi io la barca e non quella che sta sulla barca…. è pazzesco!!!!!!! Sentivo l’acqua che mi scorreva sulla spalla destra, tanto che istintivamente giravo la testa da quella parte……di solito chiudo gli occhi quando voglio entrare nella musica….. non mi è servito; in stereo di solito i suoni dalle orecchie vanno al cuore e alla cassa toracica….. qui no, pizzicano tuttti i recettori di senso della pelle ed è come in barca che il suono lo senti ai lati di te e in basso… dove la barca rompe l’acqua…io ero la barca! Vorrei farvi sentire il mio cuore ed i miei muscoli……aaaaaaaa!!”

Questa registrazione è stata effettuata presso i Faraglioni di Aci Trezza, col microfono posizionato proprio al centro della barchetta.

I Faraglioni di Acitrezza by Orazio Minnella
http://www.trekearth.com/gallery/Europe/Italy/Sicily/Catania/Acitrezza/photo570140.htm Questa registrazione è stata effettuata da Franko Russo presso i Faraglioni di Aci Trezza, col microfono posizionato proprio al centro della barchetta.

TEMPORALE -> https://www.youtube.com/watch?v=qtfyDchfq8c Sensazioni/Reazioni di Alessandra: “anche qui….temevo che la tensione dei tuoni mi condizionasse…. nulla, le orecchie non forniscono in realtà il suono…. in stereo dalle orecchie poi tutto si propaga, qui no…. in realtà i tuoni li sentiamo dalla testa, infatti vengono dal cielo quindi dall’alto… non da orecchio destro e sinistro, noi semplifichiamo dicendo che sentiamo dalle orecchie le cose. Sentivo i tuoni la maggior parte dalla testa a destra in alto…..e Dio mio …la pioggia mi scivolava lungo il corpo… passando dalle braccia….. ai lati del torace e arrivando alle cosce….. aaaaa mi sentivo i pantaloni bagnati….. l’acquaaa … le gocce erano di fianco a me….. certo poi anche dietro i tuoni, ma più sopra alla testa….. e dove se no….! Mostruosooooo!” Concludiamo con una bellissima frase ripresa dal suo libro La mia Risposta “”: “Facciamo un passo indietro, il cd non l’abbiamo solo ascoltato in due, l’abbiamo anche comprato insieme e ricordo quel giorno come fosse ieri: andammo a Parma in un negozio meraviglioso ed enorme, il mio regno, adoro i negozi di musica, sembra quasi di sentire il profumo inebriante delle note e della musica, che riempie la stanza, essa infatti si può anche respirare, quasi come nelle librerie, ma lì è più facile ed intuitivo perché l’odore dei libri è facilmente riconoscibile, quello dei suoni forse un po’ meno. Io riconosco nella musica classica l’odore del legno di un pianoforte dalla quale è nata, o cerco di sentire le corde di metallo di una chitarra acustica, oppure semplicemente le note o la loro armonia in me profumano inebriandomi e invadendomi.” www.terzoorecchio.com

Ripresa Audio Binaurale.

Ripresa Audio Binaurale.

di viaggisonori

Salvaguardare l’udito per vivere meglio.

Campagna informativa promossa da: “Terzo Orecchio – Binaural Recording Artists”

Quando pensiamo al nostro orecchio, generalmente lo associamo all’udito, e questa è certamente la sua funzione più evidente, ma l’orecchio è molto più che udito.

• Il nostro orecchio analizza i suoni, funzione fondamentale per la comprensione del linguaggio parlato e di quello musicale. Ciò avviene nella Coclea, a forma di chiocciola e situata nella parte interna dell’orecchio, tramite decine di migliaia di sensibilissime cellule che percepiscono le più microscopiche variazioni di pressione, di frequenza e di timbro delle onde sonore.
•  Il nostro orecchio controlla l’equilibrio, la coordinazione, la verticalità, il nostro tono muscolare generale e i muscoli degli occhi. Questo è il ruolo del Vestibolo, la parte primordiale dell’orecchio interno. Il Vestibolo riceve dai nostri cinque sensi tutte le informazioni sensoriali relative al mondo che ci circonda. Ad esempio (e per quanto ci possa sembrare strano), la coordinazione oculo-manuale dipende strettamente dal buon funzionamento dell’orecchio! Inoltre il Vestibolo ci informa costantemente sulla posizione e sul movimento del nostro corpo nello spazio.
Camminare, danzare, correre, andare in bicicletta o in moto, salire e scendere le scale, arrampicarsi su un albero, scrivere una lettera e così via, sono tutte attività strettamente dipendenti dal funzionamento ottimale del Vestibolo del nostro orecchio.
Il Vestibolo è realmente il gestore dei nostri movimenti istintivi, esso è infatti in grado di controllare quasi tutti i muscoli del nostro corpo, prima ancora che il nostro cervello ne sia consapevole!

•  Il nostro orecchio organizza e ritrasmette al cervello tutte le informazioni sensoriali che riceviamo, ma per far ciò la Coclea e il Vestibolo debbono lavorare in perfetta armonia, come una stazione di comunicazione tra le impressioni sensoriali (percepite di nostri sensi), il sistema nervoso e il cervello.

Non solo l’udito, ma anche Il tatto e la vista vengono interpretati dal cervello attraverso il nostro sistema vestibolo-cocleare, proprio nel nostro orecchio!

• Il nostro orecchio ci fornisce energia. Esso ha infatti un ruolo fondamentale nello stimolare il cervello e le sue funzioni. Alfred Tomatis, celebre audio-psico-fonologo francese, dice: “L’orecchio è comparabile a una dinamo, che trasforma gli stimoli acustici ricevuti in energia neurologica, allo scopo di nutrire il nostro cervello”. Quando il cervello è ben “carico”, esso sembra non provare più alcuna fatica nell’inventare, nell’immaginare o nel creare.
Non tutti i suoni, però, agiscono allo stesso modo, ad esempio:

I suoni acuti energizzano il cervello:

La Coclea é infatti rivestita di più di 24.000 cellule che rispondono alle stimolazioni delle alte frequenze (o suoni acuti) ed il loro lavoro di analisi si trasforma in impulso nervoso che, trasmesso al cervello sotto forma di energia, viene poi distribuita a tutto il corpo.

I suoni gravi sottraggono energia e tendono a stancarci:

I suoni profondi, oltre ad essere poco dinamizzanti (poiché solo qualche decina di cellule cocleari si occupa dell’analisi dei suoni gravi), se sono ritmati inducono il nostro corpo a muoversi, attivando i canali semicircolari del Vestibolo, e causando una perdita di energia uguale a quella fornita. Se questi suoni ritmati perdurano nel tempo, i nostri corpi continueranno a muoversi fino a renderci esausti. Questo effetto può essere osservato facilmente in soggetti frequentatori di discoteche.
Molte persone amano ascoltare la musica ad alto volume (specialmente se hanno già subìto una piccola inconsapevole perdita dell’udito…), e solo pochi individui percepiscono la differenza tra livelli di pressione sonora di 85 dB (deciBel) e 100 dB, eppure ascoltare musica ad un livello di 100 dB è molto più pericoloso che ad un livello di 85 dB, essendo il primo ben 32 volte più potente in termini di pressione sonora! Ma attenzione: Un livello di diffusione musicale di 115 dB,come si può facilmente trovare in molti club e discoteche, è ben 1.000 volte più potente – e altrettanto pericoloso – del normale ascolto casalingo a 85 dB!!

E quando si dice pericoloso, è bene specificare che cosa si rischia:

Benché l’orecchio sia in grado di auto-proteggersi dai suoni costanti a forte pressione (come fa anche l’occhio, quando è esposto a luci fisse molto intense), è stato scientificamente dimostrato che, superati precisi limiti di tempo, questa capacità risulta insufficiente e l’eccesso di pressione sonora può cominciare così a raggiungere la coclea, distruggendo irreversibilmente le sensibilissime cellule che captano i suoni e li traducono in segnali nervosi comprensibili al nostro cervello e alla nostra coscienza.

In base a quanto indicato dal Nova Scotia Department of Labour, i tempi limite di esposizione a pressioni sonore costanti sono:

Superati tali limiti di tempo, il nostro apparato uditivo comincerà a subire danni permanenti e cumulativi.
Un tipico segnale che ci avverte di aver subìto dei danni permanenti è il tinnìto, quel fastidioso ronzìo che permane anche per ore nelle nostre orecchie dopo aver sostato a lungo in ambienti molto rumorosi, come in un locale affollato o in una discoteca.

Se vi è capitato di provarlo, sappiate che il tinnìto è dovuto alla perdita funzionale definitiva di una parte delle nostre cellule cocleari (dedicate a captare frequenze sonore specifiche) che sono state, per così dire, sopraffatte dall’eccesso di pressione sonora che noi stessi gli abbiamo disgraziatamente inflitto…

Sarebbe bastato uscire dal locale ogni mezz’oretta a far riposare le orecchie o, se ci troviamo in discoteca, ricorrere all’uso di soffici tappi in spugna (che non pregiudicano affatto l’ascolto ritmico indispensabile per ballare, ma che riducono la pressione sonora all’orecchio interno di una buona quindicina di dB!), per salvaguardare il nostro così preziosissimo apparato uditivo…
L’accumularsi di questi danni ci porterà non solo ad una progressiva perdita dell’udito, ma si rifletterà anche su altre nostre importantissime funzioni vitali, sia fisiologiche (inducendo variazioni del ritmo cardiaco, della vista, della coordinazione e del tempo di reazione) che psicologiche (rendendoci, ad esempio, inconsapevolmente più aggressivi verso gli altri…) e, in senso generale, influenzandoci negativamente. Inoltre, l’affievolirsi della nostra percezione uditiva soggettiva ci porterà (sempre inconsapevolmente) ad ascoltare la musica ad un volume oggettivo sempre più alto, velocizzando sempre più il progredire della nostra incipiente sordità traumatica!

È facile capire come le persone dotate di un buon orecchio musicale possono acquisire tanto più facilmente l’energia neurologica, prodotta dalle cellule cocleari, quanto meno il proprio apparato uditivo ha accumulato danni permanenti, e proprio per questo motivo raramente si sentono stanchi o depressi.
Invece le persone i cui cervelli non si “caricano” bene, a causa dei danni uditivi accumulati, risultano spesso svantaggiate nei confronti delle numerose sfide che la nostra vita e la società continuamente ci propongono. La conclusione, peraltro intuitiva, di questo breve viaggio nell’udito (e non solo…), risulta a questo punto evidente: preservare e conservare la funzionalità ottimale del nostro orecchio, evitando di esporsi a forti pressioni sonore per periodi di tempo prolungati senza le necessarie precauzioni, è fondamentale per godere di una vita personale e sociale di alta qualità.
Pertanto, vi invitiamo ad avere grande cura del vostro apparato uditivo, aggiungendo solo un’ultima considerazione:
Quando ci si rende conto di avere l’udito danneggiato, è già troppo tardi per rimediare…pensiamoci prima!

Orecchio del Ku100.

© 2003 Franco Russo aka Franko
[Tratto da articoli di: Gordon Whitehead, Marek Roland-Mieszkowski, Alfred Tomatis, Pierre Sollier]

fonte: http://www.terzoorecchio.com/allegati/salvaguardia_udito.pdf

www.terzoorecchio.com

di viaggisonori

“6D” Theremin _ [Binaural Audio]

La ripresa binaurale del Theremin in “6D” è stata realizzata con il doppio sistema binaurale, in cui due teste binaurali sono contemporaneamente in “ascolto”.

Come spiegato sul sito Terzo Orecchio ( www.terzoorecchio.com ) la formula “6D” è volutamente provocatoria e serve semplicemente per riassumere il concetto di “ascolto simultaneo da due differenti punti di ascolto”. In un certo senso è come sdoppiarsi dal punto di vista uditivo (!) .

Grazie a Valeria Sturba, giovanissima e talentuosa musicista dalle molteplici sonorità e dal magico Theremin, abbiamo avuto la possibilità, per la prima volta, di riprendere una serie di improvvisazioni di Theremin in multitraccia, utilizzando due teste microfoniche binaurali con la finalità di costruire, attraverso la fase di post produzione e mixaggio, un’orchestra di Theremin  provenienti da tutte le direzioni.

I suoni,  spazializzati in maniera del tutto artigianale, girano intorno all’ascoltatore (in cuffia) sfruttando il terzo asse, quello verticale, dal basso all’alto.

Le riprese sincronizzate di entrambe le teste sono state acquisite durante tutto l’esperimento ma nella fase di post produzione, quasi mai sono state “accese” contemporaneamente, limitando leffetto di “bilocazione aurale” per giocare con altre percezioni:“Nella successiva fase di post-produzione e mixaggio, per ognuno degli otto take sovrapposti così realizzati, ho scelto di utilizzare l’uno o l’altro microfono per evidenziare la posizione di ogni Theremin nello spazio tridimensionale. Ho inoltre operato delle dissolvenze incrociate “ad hoc” tra i segnali dei due microfoni di ogni take, allo scopo di “trasferire” il suono del singolo strumento dal lato opposto della scena sonora, in una sorta di “pan-pot 3D” tra due segnali binaurali che regala all’ascoltatore una nuova emozione uditiva: la sensazione di essere fisicamente “attraversato” dal suono tridimensionale!” (Franko)

Il tocco artistico finale è stato quello di creare delle “dissolvenze incrociate” per passare da una testa all’altra e creare un effetto di “attraversamento del piano uditivo”,  nuovo anche per noi e sul quale stiamo sperimentando in questo periodo.

Provate ad immaginare di essere collegati all’ascolto tramite una testa binaurale e di passare, con dissolvenza e delicatezza, all’altra. Poiché in questo caso le due teste erano disposte di spalle una all’altra, in maniera simmetrica, si sperimenta un attraversamento speculare, simile all’attraversamento di uno specchio, quando la faccia si fonde e sbuca dalla parte posteriore della testa. Altre infinite configurazioni, per posizionare le due teste, sono possibili.

Cosa interessante, per poter giocare con i suoni dall’alto, è stata utilizzata ( dal Maestro Franko Russo, quel giorno molto creativo nella parte di regia audio ), una scala ed un piccolo amplificatore Park, molto più piccolo e maneggevole del Marshall, utilizzato invece per i suoni posizionati sul piano di entrambi gli ascoltatori.

Indossate le cuffie e Buon Viaggio!

Theremin & Electronics: Valeria Sturba   ( www.youtube.com/valejam1 )

Regia Binaurale 1 e Montaggio Audio/Video: Franko Russo

Regia Binaurale 2: Stefano Arciero

Riprese Video: Victor Ortega  ( www.victorortega.net )

di viaggisonori

Mornaite Muntide : una fiaba 3D raccontata dalla strega cattiva.

Mornaite Muntide

 

“Come una fiaba, ma raccontata dalla strega cattiva. O un buco nero, un vuoto oscuro e pulsante che inghiotte ogni cosa gli capiti a tiro e la restituisce in un’altra forma, in un altro tempo. Come un sogno, in cui la logica è rovesciata e le leggi della fisica un’opinione. O un monologo sconnesso, in cui consecutio temporum e nessi causali sono mere formalità, poco più che inutili orpelli di cui sbarazzarsi senza rimorsi. Gli Unmade Bed non fanno musica: accorpano suoni, immagini, odori, sapori, ci costruiscono cattedrali fantasmatiche e poi ti ci invitano o meglio, ti ci attirano, sussurrandoti all’orecchio oscuri vaticini al cui richiamo è impossibile resistere.”[Marco Loprete]

Nel 2010 gli Unmade Bed si dedicano alla stesura del nuovo capitolo della band che verrà registrato nel Luglio dello stesso anno nella Chiesa sconsacrata di S.Giusto a Gualdo (Sesto Fiorentino – FI), in presa diretta ed esclusivamente con tecnica di ripresa binaurale (grazie a Franco “Franko” Russo, specialista italiano in questa tecnica) al fine di restituire all’ascoltatore la fisica centralità del proprio ruolo all’interno della narrazione

Tracklist:
01. The Death at Twilight of 25 Shattering Pieces of Sharpring Thin Ice

<

02. Luna (and the Great Parade of Creatures Tiptoeing Around the Scarecrow)

03. Gentle Marionette Firflies Lullabying Weavy
04. The Loony Crowes Hoohaywire in the Shadows of the Gigantic Moon
05. At Twilight, Giant Farflies

Progetto Binaurale:

Il nuovo disco degli Unmade Bed è stato registrato in un’antica Chiesetta sconsacrata sulle colline di Sesto Fiorentino. la band ha pianificato tutto il progetto rispettando i tre punti fondamentali della metodologia binaurale Terzo Orecchio, la Location con riverbero naturale ( Chiesa ), l’amplificazione ( compresa la spazializzazione delle sorgenti sonore, diffusori e sorgenti acustiche che si muovono sulla scena ) ed il fonico (i suoni devono essere perfetti al momento della ripresa).

I diffusori e gli amplificatori sono stati disposti a 360 gradi intorno al Microfono Binaurale, lungo la navata centrale considerando anche l’asse z per quel che riguarda la disposizione delle sorgenti in alto ed in basso. La batteria è stata posizionata al centro, sull’altare, in modo da poter sfruttare tutto il riverbero e la corposità della navata. Parte dei cori sono stati sovraincisi fuori la Chiesa, accompagnati dal sottofondo notturno e delle cicale.

Chiesa S.Giusto a Gualdo (Sesto Fiorentino – Firenze).

Chiesa S.Giusto a Gualdo (Sesto Fiorentino – Firenze).

Chiesa S.Giusto a Gualdo (Sesto Fiorentino – Firenze).

di viaggisonori

Pianoforte in Audio Binaurale.

Una delle specialità di “Terzo Orecchio – Binaural Recording Artists” è la Ripresa in Audio Binaurale del Pianoforte Acustico.

Grazie all’elevata sensibilità del Microfono Binaurale, il segnale acquisito durante un’esecuzione permette di riprodurre fedelmente il suono del pianoforte acustico, a grandezza naturale e con una straordinaria qualità timbrica.

La location della ripresa, come in ogni registrazione binaurale, è di fondamentale importanza per conferire al suono il giusto ambiente ed ottenere la sonorità desiderata. Sale progettate per la musica, sale da concerto, possono garantire risultati eccellenti.

Per capire se una location è adatta bisogna ascoltare con attenzione il suono del pianoforte e capire se ci sono risonanze particolari o rimbombi. Sale “asciutte” potrebbero andar bene qualora si decidesse di utilizzare un riverbero digitale in post produzione, procedura che noi riteniamo incongrua. Il nostro obbiettivo rimarrà sempre quello di ottenere un risultato estremamente naturale e soddisfacente sia per l’ascolto in cuffia che attraverso i diffusori.

Ogni sala ha il proprio ambiente, e per gli amanti del suono ambientale ogni luogo può essere stimolante per una ripresa binaurale.

E’ possibile ottenere ottimi risultati anche in un salotto privato, dotato di pianoforte acustico, o direttamente nello studio del Musicista: capita spesso che la sala, per via del particolare arredamento e degli accorgimenti apportati, “suoni” bene. In questo genere di salotti o nello studio nel quale il Musicista trascorre la maggior parte del proprio tempo a scrivere o suonare e dove si deposita la polvere che scandisce il tempo della sua Musica, si possono ottenere risultati molto “intimi”.



Sala da Concerto.

Da un concerto di Ravel, trascritto ed eseguito da Olivier Herbay. Questa registrazione Live ti porterà proprio davanti al pianoforte, per apprezzarne la qualità timbrica.

Il Microfono Binaurale è stato posizionato a solo un metro dal pianoforte a coda aperto, per minimizzare i rumori d’ambiente. Ascolta in cuffia i dettagli dell’eccellente esecuzione, inclusa la presenza ed il respiro del pianista! Allo stesso modo, la registrazione è ottimizzata per l’ascolto tramite altoparlanti.

(Mairie du 16éme, Parigi – 30/01/2004)




Liszt – Sonetto del Petrarca.

liszt-sonetto-del-petrarca

Dal famoso brano di Liszt, questa registrazione live ti porterà nella prima fila di un eccellente auditorium parigino, a circa sei metri dal pianoforte. Questa registrazione è stata effettuata col microfono binaurale posizionato a circa 6 mt. dal pianoforte a coda aperto, con le “spalle” a circa 3 mt. dal pubblico:
se ascoltata in cuffia, potrai notare i rumori degli spettatori proprio dietro di te!
(Conservatorio Superiore di Musica, Parigi – 25/01/2002)




13th Paris Piano Amateurs – Parigi, 24/01/2002

chopin-notturno-op-48-n-1

 

Pianista : Gianfranco Cavallaro.

Sistema Audio Binaurale.

Regia Audio 1 : Mr. Franko Russo.

www.terzoorecchio.com

di viaggisonori

PRONTUARIO BINAURALE.

Le cose da sapere per prepararsi a registrare col sistema binaurale!

Il Sistema Binaurale è una tecnologia di registrazione audio progettata e costruita sulla base dell’udito umano, ed infatti è costituita da un particolare microfono a forma di testa umana, dotata di due eccellenti MICROFONI all’interno delle sue orecchie (più una sofisticata circuitazione elettronica integrata che ne ottimizza le riprese in base a complesse analisi psicoacustica).

Il microfono binaurale, proprio come il nostro udito, è quindi un vero e proprio “sistema di ripresa ambientale”, nel senso che è stato appositamente progettato per “catturare” non soltanto l’evento sonoro in sé, ma anche tutto l’ambiente acustico ad esso circostante, a 360° sferici, esattamente come fanno le nostre orecchie.

Per ottenere una registrazione ottimale sarà quindi necessario non solo scegliere accuratamente il luogo dove si intende eseguire la registrazione, ma anche valutare con attenzione la qualità e l’efficienza dell’eventuale amplificazione da utilizzare.

In altre parole, la regola è questa: Se l’acustica della “location di ripresa” fosse, ad esempio, rimbombante, anche la registrazione risulterà inevitabilmente rimbombante; allo stesso modo, se l’eventuale amplificazione fosse scadente e/o rumorosa, anche la registrazione avrà una qualità sonora scadente e/o rumorosa, e così via…

Dal momento che il microfono binaurale funziona in modo analogo all’udito umano, il metodo migliore per valutare la qualità acustica dell’ambiente di ripresa e dell’eventuale amplificazione da utilizzare è di affidarsi al proprio orecchio: qualunque sia il “sound” che sentite durante le prove, la registrazione avrà esattamente lo stesso suono!

Infine, è preferibile che i musicisti siano preparati ad un’esecuzione integrale, come se dovessero affrontare un concerto, e ciò per evitare che pensino di affidarsi ad un successivo montaggio di vari spezzoni registrati separatamente. Infatti, data la straordinaria sensibilità del microfono binaurale (che, come dice un mio amico: “Non perdona!”), ogni minima variazione di “intenzione” nell’esecuzione musicale risulterà così evidente da rendere assai difficile operare dei montaggi artisticamente soddisfacenti. Eventuali sovraincisioni sono, invece, per lo più attuabili senza problemi.

Ripresa Audio Binaurale / Video del Banco del Mutuo Soccorso.

Riassumendo, se volete ottenere il meglio dal sistema binaurale, ricordate di:

1. Individuare l’obiettivo ultimo della registrazione;
2. Prevedere il tipo esatto di “sound” che si desidera ottenere;
3. Scegliere accuratamente la “location di ripresa” (in base al punto 2);
4. Scegliere con cura l’eventuale amplificazione necessaria (idem c.s.);
5. Prepararsi al meglio per una esecuzione musicale integrale.

Filippo Marcheggiani, Mic. Binaurale KU100 , Stefano Arciero , Alessandro Papotto.

 
 
Banco del Mutuo Soccorso in jam-session con un gruppo altrettanto mitico: Le Orme!
 
 
 
 Ripresa Binaurale e Digital Audio Editing: Franko Russo
http://www.terzoorecchio.com

Riprese e Montaggio Video HD: Victor Ortega
http://www.youtube.com/rotcivroep

 
di Franco Russo aka Franko
“Terzo Orecchio – Binaural Recording Artists”
www.terzoorecchio.com

di viaggisonori

Realizzare un CD in Audio Binaurale.

Fasi:

1. Individuare la location adatta (tipo un’arena o un teatro, ma con un’acustica ben curata) ed assicurarsene la disponibilità per una data stabilita (almeno per un giorno o due)

2. Ingaggiare un ottimo service ed il loro miglior fonico, scegliendo insieme a lui l’impianto di amplificazione più adatto alla bisogna

3. Invitare il pubblico a partecipare già dal soundcheck, così da creare subito l’atmosfera giusta e assicurare il corretto scambio di energia tra musicisti e pubblico fin dalle prove

4. Riascolto immediato del soundcheck appena registrato, per valutarne l’efficacia

5. Secondo soundcheck con eventuali ritocchi al mix di sala e nuovo ascolto di controllo

6. Concerto completo (con pubblico reso consapevole ed esortato all’ascolto, e con scaletta ad hoc per il CD)

Note:

Creare “l’evento” nel modo desiderato, così da coinvolgere il pubblico fin dall’invito ed assicurarsi una partecipazione numerosa o quantomeno “redditizia”, in termini di energia, di attenzione ed anche di fund-rising.

Progetto in Audio Binaurale:
Configurazione circolare per spazializzare i suoni.
N.B. Utilizzando dei comuni altoparlanti, le sorgenti che nel progetto vengono posizionate dietro l’ascoltatore, verranno chiaramente “mappate” e percepite frontalmente.

Oratorio Seicentesco SS. Cosma e Damiano, Bologna.

 

di viaggisonori

Time [ Pink Floyd ] : dal 4.1 al Binaurale.

“Ri-registrazione Binaurale” del Mix Quadrifonico originale (eseguito da Alan Parsons nel 1973) realizzata in una magnifica Sala Mastering 5.1 (Fonoprint-Bologna).

Binaural Recording of the original Quadraphonic Mix (performed by Alan Parsons in 1973) realized in a professional 5.1 Mastering Room (Fonoprint-Bologna).

Prova-confronto tra la versione stereo e la versione quadrifonica del celebre brano, qui ri-registrata in binaurale, così da poter essere ascoltata in quadrifonia tramite una comune cuffia stereofonica. Provare per credere! 😉

Studio Mastering_Fonoprint :
Durante la registrazione di riversamento audio.

Studio Mastering_Fonoprint Bologna:
preparazione per il riversamento audio.

Studio Mastering_Fonoprint Bologna:

Studio Mastering_Fonoprint Bologna:
preparazione per il riversamento audio.

Studio Mastering_Fonoprint Bologna:
preparazione per il riversamento audio.

Studio Mastering_Fonoprint Bologna:
preparazione per il riversamento audio.

di viaggisonori

Note Biografiche “Terzo Orecchio – Binaural Recording Artists”

Franko Russo : Regia 1

Nato a Milano nel 1961, Franko è Musicista Autodidatta dal 1976, Tecnico del Suono freelance e Produttore Musicale dal 1988, nonchè Ricercatore Indipendente nel campo della Psicoacustica Binaurale 3D e “6D” dal 2001.

Fin dal 2001, infatti, anno in cui crea Terzo Orecchio, Franko si specializza in tecniche di Ripresa Binaurale, lavorando principalmente nel campo della  Musica Classica , dell’Opera Lirica e della Musica Tradizionale, e realizzando numerose Riprese NaturalisticheRegistrazioni Ambientali, vari generi di eventi sonori
Live, come Concerti di Jazz, ReggaeRockPsichedelia, etc. (unplugged e amplificati), nonchè in occasione di Spettacoli Teatrali, Programmi Radiotelevisivi, Progetti CinematograficiDocumentaristici e Sperimentali.

[vedi Curriculum]

Attualmente abita a Catania, ma vive, gioca e si diverte dove vuole.

Franko Russo prima della registrazione del concerto di John De Leo & Fabrizio Tarroni @ Lomax ( Catania ) .

Stefano Arciero : Regia 2

Nato a Cassino (FR) nel 1980, Stefano – l’Ingegnere pentito – è sempre stato appassionato di Musica: già da bambino, la madre premurosa lo portava ai Concerti di Fabrizio De Andrè.

Risale a quell’epoca la realizzazione del suo primo “bootleg”: a soli 10 anni, infatti, riuscì ad entrare al Teatro Olimpico con un microregistratore a cassette (nascosto sotto la maglietta) con il quale registrò l’intero Live.

Successivamente, la passione per la Musica lo porterà a suonare come Chitarrista (chiese a babbo Natale una batteria, ma per errore gli fu recapitata una chitarra…) in diverse formazioni giovanili.
Durante queste esperienze, Stefano acquisisce un’ottima Sensibilità Artistica ed una spiccata capacità nella Pianificazione dei Progetti Musicali.

Dopo un controverso periodo universitario Cassinate, durante il quale frequenta i corsi di Ingegneria delle Telecomunicazioni, si trasferisce alla “Sapienza” di Roma, stessa Facoltà, ma Indirizzo “Audio e Multimedialità”.

Si laurea nel 2007 con una Tesi Sperimentale (partorita dopo nove mesi di gestazione…) sulla Sintesi Binaurale, realizzata mediante Filtri Digitali e tanto calcolo matematico.
Subito dopo inizia il percorso di “Specializzazione” istituzionale, ma lo abbandona ben presto, avendo deciso seguire il suo istinto, fatto di Audio 3D.

A questo punto, infatti, ha la fortuna di imbattersi nel sito Terzo Orecchio di Franko Russo e di ascoltare le Registrazioni Binaurali da lui realizzate.
Usando semplicemente il suo allenato orecchio, Stefano comprende subito che non è possibile eguagliare la qualità ed il realismo del Sistema Binaurale Neumann®, né l’esperienza raggiunta da Franko nei suoi lunghi anni di sperimentazione diretta.
Così decide di abbandonare tutto, formule comprese, per dedicarsi completamente alla Ripresa Binaurale, come allievo, socio, amico, fratello (e compagno di birre!) di Franko.

Da allora, mille idee e mille progetti che oggi riempiono la sua Vita.

Stefano Arciero con Dino Notarianni ( autore della foto ) durante le riprese in ambiente naturale.

 

di viaggisonori