Mornaite Muntide : una fiaba 3D raccontata dalla strega cattiva.

Mornaite Muntide

 

“Come una fiaba, ma raccontata dalla strega cattiva. O un buco nero, un vuoto oscuro e pulsante che inghiotte ogni cosa gli capiti a tiro e la restituisce in un’altra forma, in un altro tempo. Come un sogno, in cui la logica è rovesciata e le leggi della fisica un’opinione. O un monologo sconnesso, in cui consecutio temporum e nessi causali sono mere formalità, poco più che inutili orpelli di cui sbarazzarsi senza rimorsi. Gli Unmade Bed non fanno musica: accorpano suoni, immagini, odori, sapori, ci costruiscono cattedrali fantasmatiche e poi ti ci invitano o meglio, ti ci attirano, sussurrandoti all’orecchio oscuri vaticini al cui richiamo è impossibile resistere.”[Marco Loprete]

Nel 2010 gli Unmade Bed si dedicano alla stesura del nuovo capitolo della band che verrà registrato nel Luglio dello stesso anno nella Chiesa sconsacrata di S.Giusto a Gualdo (Sesto Fiorentino – FI), in presa diretta ed esclusivamente con tecnica di ripresa binaurale (grazie a Franco “Franko” Russo, specialista italiano in questa tecnica) al fine di restituire all’ascoltatore la fisica centralità del proprio ruolo all’interno della narrazione

Tracklist:
01. The Death at Twilight of 25 Shattering Pieces of Sharpring Thin Ice

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02. Luna (and the Great Parade of Creatures Tiptoeing Around the Scarecrow)

03. Gentle Marionette Firflies Lullabying Weavy
04. The Loony Crowes Hoohaywire in the Shadows of the Gigantic Moon
05. At Twilight, Giant Farflies

Progetto Binaurale:

Il nuovo disco degli Unmade Bed è stato registrato in un’antica Chiesetta sconsacrata sulle colline di Sesto Fiorentino. la band ha pianificato tutto il progetto rispettando i tre punti fondamentali della metodologia binaurale Terzo Orecchio, la Location con riverbero naturale ( Chiesa ), l’amplificazione ( compresa la spazializzazione delle sorgenti sonore, diffusori e sorgenti acustiche che si muovono sulla scena ) ed il fonico (i suoni devono essere perfetti al momento della ripresa).

I diffusori e gli amplificatori sono stati disposti a 360 gradi intorno al Microfono Binaurale, lungo la navata centrale considerando anche l’asse z per quel che riguarda la disposizione delle sorgenti in alto ed in basso. La batteria è stata posizionata al centro, sull’altare, in modo da poter sfruttare tutto il riverbero e la corposità della navata. Parte dei cori sono stati sovraincisi fuori la Chiesa, accompagnati dal sottofondo notturno e delle cicale.

Chiesa S.Giusto a Gualdo (Sesto Fiorentino – Firenze).

Chiesa S.Giusto a Gualdo (Sesto Fiorentino – Firenze).

Chiesa S.Giusto a Gualdo (Sesto Fiorentino – Firenze).

di viaggisonori

Pianoforte in Audio Binaurale.

Una delle specialità di “Terzo Orecchio – Binaural Recording Artists” è la Ripresa in Audio Binaurale del Pianoforte Acustico.

Grazie all’elevata sensibilità del Microfono Binaurale, il segnale acquisito durante un’esecuzione permette di riprodurre fedelmente il suono del pianoforte acustico, a grandezza naturale e con una straordinaria qualità timbrica.

La location della ripresa, come in ogni registrazione binaurale, è di fondamentale importanza per conferire al suono il giusto ambiente ed ottenere la sonorità desiderata. Sale progettate per la musica, sale da concerto, possono garantire risultati eccellenti.

Per capire se una location è adatta bisogna ascoltare con attenzione il suono del pianoforte e capire se ci sono risonanze particolari o rimbombi. Sale “asciutte” potrebbero andar bene qualora si decidesse di utilizzare un riverbero digitale in post produzione, procedura che noi riteniamo incongrua. Il nostro obbiettivo rimarrà sempre quello di ottenere un risultato estremamente naturale e soddisfacente sia per l’ascolto in cuffia che attraverso i diffusori.

Ogni sala ha il proprio ambiente, e per gli amanti del suono ambientale ogni luogo può essere stimolante per una ripresa binaurale.

E’ possibile ottenere ottimi risultati anche in un salotto privato, dotato di pianoforte acustico, o direttamente nello studio del Musicista: capita spesso che la sala, per via del particolare arredamento e degli accorgimenti apportati, “suoni” bene. In questo genere di salotti o nello studio nel quale il Musicista trascorre la maggior parte del proprio tempo a scrivere o suonare e dove si deposita la polvere che scandisce il tempo della sua Musica, si possono ottenere risultati molto “intimi”.



Sala da Concerto.

Da un concerto di Ravel, trascritto ed eseguito da Olivier Herbay. Questa registrazione Live ti porterà proprio davanti al pianoforte, per apprezzarne la qualità timbrica.

Il Microfono Binaurale è stato posizionato a solo un metro dal pianoforte a coda aperto, per minimizzare i rumori d’ambiente. Ascolta in cuffia i dettagli dell’eccellente esecuzione, inclusa la presenza ed il respiro del pianista! Allo stesso modo, la registrazione è ottimizzata per l’ascolto tramite altoparlanti.

(Mairie du 16éme, Parigi – 30/01/2004)




Liszt – Sonetto del Petrarca.

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Dal famoso brano di Liszt, questa registrazione live ti porterà nella prima fila di un eccellente auditorium parigino, a circa sei metri dal pianoforte. Questa registrazione è stata effettuata col microfono binaurale posizionato a circa 6 mt. dal pianoforte a coda aperto, con le “spalle” a circa 3 mt. dal pubblico:
se ascoltata in cuffia, potrai notare i rumori degli spettatori proprio dietro di te!
(Conservatorio Superiore di Musica, Parigi – 25/01/2002)




13th Paris Piano Amateurs – Parigi, 24/01/2002

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Pianista : Gianfranco Cavallaro.

Sistema Audio Binaurale.

Regia Audio 1 : Mr. Franko Russo.

www.terzoorecchio.com

di viaggisonori

PRONTUARIO BINAURALE.

Le cose da sapere per prepararsi a registrare col sistema binaurale!

Il Sistema Binaurale è una tecnologia di registrazione audio progettata e costruita sulla base dell’udito umano, ed infatti è costituita da un particolare microfono a forma di testa umana, dotata di due eccellenti MICROFONI all’interno delle sue orecchie (più una sofisticata circuitazione elettronica integrata che ne ottimizza le riprese in base a complesse analisi psicoacustica).

Il microfono binaurale, proprio come il nostro udito, è quindi un vero e proprio “sistema di ripresa ambientale”, nel senso che è stato appositamente progettato per “catturare” non soltanto l’evento sonoro in sé, ma anche tutto l’ambiente acustico ad esso circostante, a 360° sferici, esattamente come fanno le nostre orecchie.

Per ottenere una registrazione ottimale sarà quindi necessario non solo scegliere accuratamente il luogo dove si intende eseguire la registrazione, ma anche valutare con attenzione la qualità e l’efficienza dell’eventuale amplificazione da utilizzare.

In altre parole, la regola è questa: Se l’acustica della “location di ripresa” fosse, ad esempio, rimbombante, anche la registrazione risulterà inevitabilmente rimbombante; allo stesso modo, se l’eventuale amplificazione fosse scadente e/o rumorosa, anche la registrazione avrà una qualità sonora scadente e/o rumorosa, e così via…

Dal momento che il microfono binaurale funziona in modo analogo all’udito umano, il metodo migliore per valutare la qualità acustica dell’ambiente di ripresa e dell’eventuale amplificazione da utilizzare è di affidarsi al proprio orecchio: qualunque sia il “sound” che sentite durante le prove, la registrazione avrà esattamente lo stesso suono!

Infine, è preferibile che i musicisti siano preparati ad un’esecuzione integrale, come se dovessero affrontare un concerto, e ciò per evitare che pensino di affidarsi ad un successivo montaggio di vari spezzoni registrati separatamente. Infatti, data la straordinaria sensibilità del microfono binaurale (che, come dice un mio amico: “Non perdona!”), ogni minima variazione di “intenzione” nell’esecuzione musicale risulterà così evidente da rendere assai difficile operare dei montaggi artisticamente soddisfacenti. Eventuali sovraincisioni sono, invece, per lo più attuabili senza problemi.

Ripresa Audio Binaurale / Video del Banco del Mutuo Soccorso.

Riassumendo, se volete ottenere il meglio dal sistema binaurale, ricordate di:

1. Individuare l’obiettivo ultimo della registrazione;
2. Prevedere il tipo esatto di “sound” che si desidera ottenere;
3. Scegliere accuratamente la “location di ripresa” (in base al punto 2);
4. Scegliere con cura l’eventuale amplificazione necessaria (idem c.s.);
5. Prepararsi al meglio per una esecuzione musicale integrale.

Filippo Marcheggiani, Mic. Binaurale KU100 , Stefano Arciero , Alessandro Papotto.

 
 
Banco del Mutuo Soccorso in jam-session con un gruppo altrettanto mitico: Le Orme!
 
 
 
 Ripresa Binaurale e Digital Audio Editing: Franko Russo
http://www.terzoorecchio.com

Riprese e Montaggio Video HD: Victor Ortega
http://www.youtube.com/rotcivroep

 
di Franco Russo aka Franko
“Terzo Orecchio – Binaural Recording Artists”
www.terzoorecchio.com

di viaggisonori

Realizzare un CD in Audio Binaurale.

Fasi:

1. Individuare la location adatta (tipo un’arena o un teatro, ma con un’acustica ben curata) ed assicurarsene la disponibilità per una data stabilita (almeno per un giorno o due)

2. Ingaggiare un ottimo service ed il loro miglior fonico, scegliendo insieme a lui l’impianto di amplificazione più adatto alla bisogna

3. Invitare il pubblico a partecipare già dal soundcheck, così da creare subito l’atmosfera giusta e assicurare il corretto scambio di energia tra musicisti e pubblico fin dalle prove

4. Riascolto immediato del soundcheck appena registrato, per valutarne l’efficacia

5. Secondo soundcheck con eventuali ritocchi al mix di sala e nuovo ascolto di controllo

6. Concerto completo (con pubblico reso consapevole ed esortato all’ascolto, e con scaletta ad hoc per il CD)

Note:

Creare “l’evento” nel modo desiderato, così da coinvolgere il pubblico fin dall’invito ed assicurarsi una partecipazione numerosa o quantomeno “redditizia”, in termini di energia, di attenzione ed anche di fund-rising.

Progetto in Audio Binaurale:
Configurazione circolare per spazializzare i suoni.
N.B. Utilizzando dei comuni altoparlanti, le sorgenti che nel progetto vengono posizionate dietro l’ascoltatore, verranno chiaramente “mappate” e percepite frontalmente.

Oratorio Seicentesco SS. Cosma e Damiano, Bologna.

 

di viaggisonori

Time [ Pink Floyd ] : dal 4.1 al Binaurale.

“Ri-registrazione Binaurale” del Mix Quadrifonico originale (eseguito da Alan Parsons nel 1973) realizzata in una magnifica Sala Mastering 5.1 (Fonoprint-Bologna).

Binaural Recording of the original Quadraphonic Mix (performed by Alan Parsons in 1973) realized in a professional 5.1 Mastering Room (Fonoprint-Bologna).

Prova-confronto tra la versione stereo e la versione quadrifonica del celebre brano, qui ri-registrata in binaurale, così da poter essere ascoltata in quadrifonia tramite una comune cuffia stereofonica. Provare per credere! 😉

Studio Mastering_Fonoprint :
Durante la registrazione di riversamento audio.

Studio Mastering_Fonoprint Bologna:
preparazione per il riversamento audio.

Studio Mastering_Fonoprint Bologna:

Studio Mastering_Fonoprint Bologna:
preparazione per il riversamento audio.

Studio Mastering_Fonoprint Bologna:
preparazione per il riversamento audio.

Studio Mastering_Fonoprint Bologna:
preparazione per il riversamento audio.

di viaggisonori

Note Biografiche “Terzo Orecchio – Binaural Recording Artists”

Franko Russo : Regia 1

Nato a Milano nel 1961, Franko è Musicista Autodidatta dal 1976, Tecnico del Suono freelance e Produttore Musicale dal 1988, nonchè Ricercatore Indipendente nel campo della Psicoacustica Binaurale 3D e “6D” dal 2001.

Fin dal 2001, infatti, anno in cui crea Terzo Orecchio, Franko si specializza in tecniche di Ripresa Binaurale, lavorando principalmente nel campo della  Musica Classica , dell’Opera Lirica e della Musica Tradizionale, e realizzando numerose Riprese NaturalisticheRegistrazioni Ambientali, vari generi di eventi sonori
Live, come Concerti di Jazz, ReggaeRockPsichedelia, etc. (unplugged e amplificati), nonchè in occasione di Spettacoli Teatrali, Programmi Radiotelevisivi, Progetti CinematograficiDocumentaristici e Sperimentali.

[vedi Curriculum]

Attualmente abita a Catania, ma vive, gioca e si diverte dove vuole.

Franko Russo prima della registrazione del concerto di John De Leo & Fabrizio Tarroni @ Lomax ( Catania ) .

Stefano Arciero : Regia 2

Nato a Cassino (FR) nel 1980, Stefano – l’Ingegnere pentito – è sempre stato appassionato di Musica: già da bambino, la madre premurosa lo portava ai Concerti di Fabrizio De Andrè.

Risale a quell’epoca la realizzazione del suo primo “bootleg”: a soli 10 anni, infatti, riuscì ad entrare al Teatro Olimpico con un microregistratore a cassette (nascosto sotto la maglietta) con il quale registrò l’intero Live.

Successivamente, la passione per la Musica lo porterà a suonare come Chitarrista (chiese a babbo Natale una batteria, ma per errore gli fu recapitata una chitarra…) in diverse formazioni giovanili.
Durante queste esperienze, Stefano acquisisce un’ottima Sensibilità Artistica ed una spiccata capacità nella Pianificazione dei Progetti Musicali.

Dopo un controverso periodo universitario Cassinate, durante il quale frequenta i corsi di Ingegneria delle Telecomunicazioni, si trasferisce alla “Sapienza” di Roma, stessa Facoltà, ma Indirizzo “Audio e Multimedialità”.

Si laurea nel 2007 con una Tesi Sperimentale (partorita dopo nove mesi di gestazione…) sulla Sintesi Binaurale, realizzata mediante Filtri Digitali e tanto calcolo matematico.
Subito dopo inizia il percorso di “Specializzazione” istituzionale, ma lo abbandona ben presto, avendo deciso seguire il suo istinto, fatto di Audio 3D.

A questo punto, infatti, ha la fortuna di imbattersi nel sito Terzo Orecchio di Franko Russo e di ascoltare le Registrazioni Binaurali da lui realizzate.
Usando semplicemente il suo allenato orecchio, Stefano comprende subito che non è possibile eguagliare la qualità ed il realismo del Sistema Binaurale Neumann®, né l’esperienza raggiunta da Franko nei suoi lunghi anni di sperimentazione diretta.
Così decide di abbandonare tutto, formule comprese, per dedicarsi completamente alla Ripresa Binaurale, come allievo, socio, amico, fratello (e compagno di birre!) di Franko.

Da allora, mille idee e mille progetti che oggi riempiono la sua Vita.

Stefano Arciero con Dino Notarianni ( autore della foto ) durante le riprese in ambiente naturale.

 

di viaggisonori

“Cuffie o Altoparlanti?”

Precisazioni sull’Ascolto Binaurale

 

Per sfatare una “vecchia storia” ormai superata da quasi vent’anni, ma stranamente ancora piuttosto viva nell’immaginario collettivo, va sottolineato che:

UNA REGISTRAZIONE BINAURALE SI PUÒ ASCOLTARE ANCHE CON LE CASSE !

Il Microfono Binaurale Neumann® KU 100 ‘dummy head’, infatti, è stato ottimizzato proprio per risolvere i problemi relativi alla Riproduzione su Altoparlanti Stereo (problemi riscontrati con i precedenti modelli di ‘dummy head’ KU 80 e KU 81).
Terzo Orecchio utilizza tale tecnologia dal 2001.

Di conseguenza, la riproduzione tramite Altoparlanti Stereo di una Registrazione effettuata da Terzo Orecchio conserva la Naturalezza Timbrica e l’Ampiezza della Gamma Dinamica tipiche della Ripresa Binaurale Professionale ed offre una Spazialità del Suono molto superiore a qualsiasi Registrazione Stereofonica tradizionale.

Appare evidente che purtroppo tramite un Impianto Stereo convenzionale NON è possibile generare lo stesso coinvolgimento 3D ottenibile in cuffia, dal momento che i due Altoparlanti Stereofonici sono abitualmente posizionati di fronte all’ascoltatore e quindi, inevitabilmente, ci consentono la sola percezione frontale…

Ma attenzione:
Prima di parlare è sempre meglio ascoltare…

L’Evoluzione – B.M.S. 3D Live Binaurale.

Filippo Marcheggiani, Mic. Binaurale KU100 , Stefano Arciero , Alessandro Papotto.

Filippo Marcheggiani, Mic. Binaurale KU100 , Stefano Arciero , Alessandro Papotto.

Talvolta anche sugli Altoparlanti Stereo una Registrazione Binaurale può agevolmente oltrepassare il piano orizzontale…!!
[ascolta questo test con le casse e verifica con le tue orecchie]

E se ti piace sperimentare soluzioni alternative… prova a girare gli altoparlanti l’uno verso l’altro e ad infilare la testa tra i due, come se il tuo impianto hi-fi fosse una sorta di “cuffia stereo” molto grande…

Per qualsiasi informazione
scrivi a: info@terzoorecchio.com

di viaggisonori

Ascoltare in Binaurale (3D & “6D”).

La caratteristica peculiare delle Registrazioni Binaurali, ovvero “a due orecchi”, è che il loro ascolto più corretto lo si ottiene riproducendole, appunto, direttamente nelle nostre orecchie, cioè tramite Cuffie Stereofoniche di buona qualità (meglio se “in-ear”), ma è fondamentale che siano correttamente indossate: “L” a sinistra ed “R” a destra.

È intuitivo: il Suono Binaurale, essendo stato registrato attraverso le sofisticate orecchie di un microfono a forma di testa umana, che mima in modo estremamente realistico la fisiologia del nostro udito, praticamente è già “pronto per le nostre orecchie”!
Ovviamente, se vogliamo riascoltarlo così come lo riascolteremmo nella realtà, dovremo riproporlo alle nostre orecchie con la stessa modalità con la quale è stato ripreso, ovvero: direttamente nelle nostre orecchie.

Ciò consente di ricreare intorno a noi il medesimo “Panorama Acustico” a 360° sferici presente tutt’intorno al microfono binaurale al momento della ripresa, come una vera e propria esperienza di “Teletrasporto Aurale”, che ci “proietta” nella precisa location della registrazione che stiamo ascoltando e nell’identica posizione che il microfono occupava in quel momento.

Per via di questa stretta “corrispondenza” tra il Microfono Binaurale e l’Ascoltatore Ideale, se ascoltiamo in cuffia la sovrapposizione di due Registrazioni Binaurali dello stesso evento, effettuate contemporaneamente, ma da posizioni differenti, tramite due distinti microfoni binaurali, ovvero il suddetto iper realistico “6D”, non esitiamo a definire l’esperienza come “Bilocazione Aurale“: potremo cioè assistere al medesimo evento sonoro, immerso nel relativo “Panorama Acustico” circostante, da due posizioni differenti nello stesso momento!

Tornando un attimo al parallelo col Cinema, potremmo dire che un microfono binaurale è per le riprese audio l’equivalente di una telecamera stereoscopica per le riprese video: entrambe le tecnologie ci consentono di riprendere la “profondità” di una percezione fisiologica “in soggettiva”, in modo da poterla riproporre realisticamente al pubblico e farlo sentire come se fosse”immerso nell’evento”.
Ovviamente la Ripresa Video Stereoscopica sarà comunque frontale, cioè verrà proiettata davanti a noi, mentre quella Audio Binaurale sarà a 360° sferici, cioè completamente “immersiva”, analogamente ai campi d’azione della nostra vista e del nostro udito.

Eppure, nonostante il campo visivo sia per definizione più limitato di quello uditivo, se sovrapponiamo due Riprese Video (anche non stereoscopiche) dello stesso soggetto, inquadrato da posizioni differenti, il risultato sarà un’immagine molto confusa…
Invece la sovrapposizione di due (o più!) Riprese Audio Binaurali ci regala un risultato incredibilmente più ricco ed esaltante all’Ascolto rispetto ad una Ripresa Binaurale singola…


A quanto pare il nostro apparato uditivo è predisposto per accettare più di un solo “punto d’ascolto” alla volta…
Misteri – e meraviglie – del cervello umano!


di viaggisonori

Metodologia di Ripresa e paralleli col Cinema.

Per i motivi suddetti, se si sceglie di utilizzare la Tecnica di Ripresa Binaurale e si desidera ottenere risultati convincenti, alcuni parametri fondamentali della “Scena Sonora” prevista (ad es.: l’allestimento acustico della location, il posizionamento del Microfono Binaurale, il posizionamento ed i livelli di tutte le fonti sonore coinvolte nella ripresa, etc…) dovranno essere progettati con attenzione e messi a punto a priori.

È un po’ come nel Cinema: prima di “girare” una sequenza, si deve scegliere la location appropriata e si devono allestire la scena, le luci, i costumi, stabilire il “punto macchina”, provare la recitazione, etc…
Solo dopo aver organizzato tutto ciò, solo quando la Scena è perfetta, allora si potranno finalmente cominciare le riprese.
Durante la successiva fase di Post-Produzione Video, si potranno regolare i colori e qualche parametro generale del “girato”, si potranno rimontare le sequenze a piacimento, ma NON si potrà più togliere, né spostare, alcun elemento fisico presente sulla scena (a meno di ricorrere a costosi interventi di digital editing, tra l’altro non sempre possibili…)

In modo analogo, una Registrazione Binaurale “contiene” tutte le fonti sonore presenti sulla scena – a 360° sferici intorno al microfono – e le ripropone all’ascoltatore nella loro esatta, o meglio reale posizione e distanza rispetto al microfono stesso.
Così come nella Post-Produzione Cinematografica, NON è possibile intervenire a posteriori per “regolare” i livelli, le posizioni e le distanze delle fonti sonore.
C’è una sola possibilità: bisogna organizzare accuratamente la “Scena Sonora” prima di registrare.
Anche qui, come nel Cinema, si potranno ovviamente regolare la timbrica e la dinamica complessivi del materiale acquisito, nonchè effettuare qualsiasi genere di montaggio (incluse le sovrapposizioni).

Ascolto Binaurale : Jonis Bascir.

Sono proprio queste analogie tra la nostra Metodologia di Ripresa Binaurale e le Tecniche di Ripresa Cinematografica che ci hanno suggerito la definizione di “Registi del Suono”.


di viaggisonori

Audio Binaurale & Multitraccia.

Abitualmente la Ripresa Audio Professionale di un Concerto “dal Vivo” viene effettuata tramite numerosi microfoni “di prossimità” (cioè posizionati molto vicino ai singoli Strumenti musicali) e registrati su altrettante tracce separate, che dovranno essere successivamente mixate in Studio ad esecuzione terminata (ovvero: “dal morto”…).

Questo sistema, detto Registrazione Multitraccia, consente di mantenere il “controllo tecnico” su vari parametri del Suono di ogni singolo Strumento musicale fino al termine della lavorazione della stessa, parametri su cui sarà possibile intervenire “comodamente” dopo, in fase di Post-Produzione.
Purtroppo, essendo del tutto impossibile “ricostruire” al mixer il “Realismo Sonoro” di un Concerto così come l’ha ascoltato il Pubblico presente in Sala, si è costretti a ricreare in Studio una “situazione acustica fittizia” più o meno “ideale”, ma completamente diversa dall’esecuzione reale a cui il Pubblico ha assistito, ed inevitabilmente priva del “Coinvolgimento Emotivo” reciproco avvenuto dal Vivo tra i Musicisti ed il Pubblico…
Il risultato sarà, quasi inevitabilmente, una registrazione dalla spazialità irreale ed emotivamente piuttosto “piatta”…

 

Il Sistema di Registrazione Multitraccia o “Multimicrofono” – che tra l’altro ha costi di produzione piuttosto elevati – si è talmente affermato nell’ambiente musicale internazionale che spesso presentarsi a registrare un Concerto Live con un solo microfono “a due orecchie” provoca una certa ilarità e viene fortemente sottovalutato… almeno finché il “critico di turno” non si sofferma ad ascoltare il risultato…

Tutti noi, a pensarci bene, quando siamo presenti ad un Concerto dal Vivo, grazie alle nostre due sole orecchie siamo perfettamente in grado non solo di ascoltare tutti i suoni generati dall’Orchestra, ma anche pienamente capaci di apprezzare la coinvolgente interazione tra l’Energia Musicale generata dai Musicisti e l’Attenzione restituita dal Pubblico in Sala.
È questo “Magico Scambio di Energia” che rende ogni Concerto un’esperienza unica ed irripetibile: questa è la “Magia della Musica” che la Ripresa Binaurale è in grado di “raccogliere” dal Vero e di consegnare alla Storia.

Il Sistema di Registrazione Binaurale genera, esattamente come il nostro udito, due soli segnali audio correlati: un semplice file stereo, eppure tridimensionale a 360° sferici! È una “Ripresa Totale”, già “mixata dalla Realtà”.

In pratica, rispetto al Multitraccia, col Sistema Binaurale si opera all’inverso: il Mix dei livelli va eseguito prima della Registrazione, tramite il posizionamento accurato del microfono in relazione alle fonti sonore coinvolte ed all’ambiente acustico a disposizione.

La qualità timbrica, dinamica ed ambientale del suono registrato è pressoché identica a quella ascoltata dal pubblico, quindi se, ad esempio, l’amplificazione risultasse insufficiente, anche la registrazione avrà un suono debole o sforzato… se l’ambiente fosse troppo “rimbombante”, si otterrà un risultato analogamente confuso all’ascolto… viceversa, se si ritiene che il luogo prescelto sia quello “perfetto” per ascoltare un Concerto, allora si può già essere certi che il risultato della Registrazione Binaurale sarà altrettanto “perfetto”, in ogni caso estremamente fedele al suono ed alla percezione che l’ascoltatore presente ha avuto là, al concerto.

Ripresa Audio Binaurale.

 

 

di viaggisonori