Ascoltare in Binaurale (3D & “6D”).

La caratteristica peculiare delle Registrazioni Binaurali, ovvero “a due orecchi”, è che il loro ascolto più corretto lo si ottiene riproducendole, appunto, direttamente nelle nostre orecchie, cioè tramite Cuffie Stereofoniche di buona qualità (meglio se “in-ear”), ma è fondamentale che siano correttamente indossate: “L” a sinistra ed “R” a destra.

È intuitivo: il Suono Binaurale, essendo stato registrato attraverso le sofisticate orecchie di un microfono a forma di testa umana, che mima in modo estremamente realistico la fisiologia del nostro udito, praticamente è già “pronto per le nostre orecchie”!
Ovviamente, se vogliamo riascoltarlo così come lo riascolteremmo nella realtà, dovremo riproporlo alle nostre orecchie con la stessa modalità con la quale è stato ripreso, ovvero: direttamente nelle nostre orecchie.

Ciò consente di ricreare intorno a noi il medesimo “Panorama Acustico” a 360° sferici presente tutt’intorno al microfono binaurale al momento della ripresa, come una vera e propria esperienza di “Teletrasporto Aurale”, che ci “proietta” nella precisa location della registrazione che stiamo ascoltando e nell’identica posizione che il microfono occupava in quel momento.

Per via di questa stretta “corrispondenza” tra il Microfono Binaurale e l’Ascoltatore Ideale, se ascoltiamo in cuffia la sovrapposizione di due Registrazioni Binaurali dello stesso evento, effettuate contemporaneamente, ma da posizioni differenti, tramite due distinti microfoni binaurali, ovvero il suddetto iper realistico “6D”, non esitiamo a definire l’esperienza come “Bilocazione Aurale“: potremo cioè assistere al medesimo evento sonoro, immerso nel relativo “Panorama Acustico” circostante, da due posizioni differenti nello stesso momento!

Tornando un attimo al parallelo col Cinema, potremmo dire che un microfono binaurale è per le riprese audio l’equivalente di una telecamera stereoscopica per le riprese video: entrambe le tecnologie ci consentono di riprendere la “profondità” di una percezione fisiologica “in soggettiva”, in modo da poterla riproporre realisticamente al pubblico e farlo sentire come se fosse”immerso nell’evento”.
Ovviamente la Ripresa Video Stereoscopica sarà comunque frontale, cioè verrà proiettata davanti a noi, mentre quella Audio Binaurale sarà a 360° sferici, cioè completamente “immersiva”, analogamente ai campi d’azione della nostra vista e del nostro udito.

Eppure, nonostante il campo visivo sia per definizione più limitato di quello uditivo, se sovrapponiamo due Riprese Video (anche non stereoscopiche) dello stesso soggetto, inquadrato da posizioni differenti, il risultato sarà un’immagine molto confusa…
Invece la sovrapposizione di due (o più!) Riprese Audio Binaurali ci regala un risultato incredibilmente più ricco ed esaltante all’Ascolto rispetto ad una Ripresa Binaurale singola…


A quanto pare il nostro apparato uditivo è predisposto per accettare più di un solo “punto d’ascolto” alla volta…
Misteri – e meraviglie – del cervello umano!


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di viaggisonori

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