Riprese Binaurali con Carla Polce (Duo & Trio)

www.terzoorecchio.com

Con Carla ci sono stati due incontri utili per farle prendere confidenza col sistema binaurale.
L’idea è stata quella di concretizzare delle demo utilizzando questa tecnica di ripresa ambientale non convenzionale, basata su una testa binaurale KU 100, che ci serviranno per capire in che modo pianificare una ripresa professionale ai fini della realizzazione di un CD, andando a stimolare la creatività attraverso la spazializzazione a 360 gradi sferici, su un semplice file stereo, tipica della ripresa binaurale.

La prima registrazione è stata realizzata presso l’Auditorium di Avezzano (AQ). La sala, una struttura prevalentemente in cemento, presentava un ambiente cupo e rimbombante sulle frequenze medio-basse del pianoforte che, di conseguenza, risultava assai scuro nel timbro complessivo.
Abbiamo giocato un po’ (facendo diverse prove) in fase di pre-produzione: come sempre in ogni nostra ripresa, decidiamo dove posizionare le sorgenti sonore (in questo caso il pianoforte a coda e la voce di Carla) ed il microfono, in relazione all’ambiente ed al brano da registrare, per ottenere il giusto equilibrio tra i suoni, nella consapevolezza che, una volta effettuata la ripresa, non sarà più possibile “spostare” le sorgenti sonore dalla loro posizione nel panorama acustico tridimensionale ottenuto.
Il microfono binaurale è stato posizionato a circa tre metri dal pianoforte, mentre Carla ha utilizzato diverse posizioni a seconda dei brani, giocando con le distanze e con i movimenti in prossimità della testa binaurale.
Antonio Greco, al pianoforte, è riuscito ad accompagnare i brani con una morbidezza tale che il suono cupo dovuto alla sala (grazie anche ad un accurato lavoro di digital editing) è stato minimizzato, ed il pianoforte ha assunto una piacevole sonorità “antica”. Nell’ascolto in cuffia (L a sinistra, R a destra), possibilmente ad occhi chiusi, potrai apprezzare la deliziosa voce di Carla a pochi centimetri dal tuo viso, come se lei fosse proprio davanti a te: praticamente ti ritroverai “teletrasportato” al posto della testa binaurale!
Nessun taglio e nessuna manipolazione audio sono stati eseguiti in fase di post-produzione.

Il secondo incontro è stato nella sala prove di Edmondo Di Giovannantonio, il contrabbassista del trio insieme a Vincenzo Raglione (chitarra). Questa volta nella fase di pre-produzione abbiamo giocato con l’altezza dell’amplificatore per chitarra, per approssimarlo al piano orizzontale, e con il contrabbasso, miscelandone il suono acustico con un pizzico di amplificazione (attraverso il suo pick-up).La chitarra è posizionata sulla sinistra, il contrabbasso sulla destra ed anche questa volta Carla è in primo piano al centro (con un carezzevole ondeggiamento laterale), in modo tale da ottenere il giusto equilibrio fra gli strumenti, sia nel livello che nella posizione nello spazio 3D.
Procedendo per prove e riposizionamenti successivi, abbiamo costruito la “scena sonora” adeguata, dopodiché siamo andati in Rec ed abbiamo registrato otto o nove brani consecutivi in presa diretta.
Il brano che abbiamo estrapolato per il canale YouTube di Franko – che ha iniziato con l’analogico, ha vissuto il passaggio al digitale e da più di un decennio si occupa di registrazione binaurale – è “The Moon’s a Harsh Mistress”. Anche qui, nessun taglio e nessuna manipolazione audio sono stati eseguiti in fase di post-produzione.

Siamo convinti che, rispetto ad altri sistemi di ripresa audio professionali, la testa binaurale Neumann® KU 100 sia in grado di “catturare” qualcosa in più nell’aria, probabilmente per il fatto che questa tecnologia è progettata e costruita sulla base dell’udito umano, e in qualche modo pare che essa riesca a trasdurre non solo i suoni in sé, ma anche la “componente emozionale”, o “magia della Musica”, insita in una performance artistica, ogni volta che questa si manifesta. Ascoltare per credere!

Ringrazio di cuore Carla per aver dato fiducia a me ed alla nostra sperimentazione, certo che abbia trovato una sua dimensione e si sia riconosciuta nella sonorità binaurale.

Come sempre consigliamo di ascoltare queste riprese utilizzando una buona cuffia stereo correttamente indossata (L a sinistra ed R a destra), oppure con un buon impianto hi-fi, per poterne apprezzare la dinamica naturale a volume “sostenuto” (ma consapevolmente!).

Stefano Arciero
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di viaggisonori

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